Oulx: incontro sulla Torino-Modane. La politica si impegna a salvare la linea?

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Una linea ferroviaria che ci apprestiamo a veder scomparire? La politica ci dice di no. Cerchiamo di approfondire…

di Franco Trivero

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Ieri ho seguito con attenzione l’incontro tra i Sindaci di Oulx, Bardonecchia e Modane. Presenti anche i consiglieri  del PD AntonioFerrentino e Raffaele Gallo, Mauro Carena consigliere città metropolitana e i vertici di RFI e Trenitalia Piemonte.
I Sindaci hanno in sintesi evidenziato le criticità dell’attuale linea ferroviaria che si possono riassumere in:
• assenza di collegamento con Modane (servizio in piedi fino ad alcuni anni fa)
• chiusura della biglietteria di Bardonecchia
• stato di abbandono delle sale di attesa e delle stazioni
• scarsa presenza della Polizia ferroviaria nelle stazioni
• ridotta accessibilità per i disabili
• disparità di trattamento, per l’abbonamento “formula”, tra studenti dell’alta valle e bassa valle sulla tratta Chiomonte – Bardonecchia
• impossibilita’ di acquistare i biglietti ferroviari preventivamente, per utilizzarli nei giorni successivi
• impossibilita’ o penalizzazioni nel fare il biglietto ferroviario sulle tratte nazionali e internazionali (es. Milano – Oulx oppure Parigi – Bardonecchia)
• impossibilità di trasporto biciclette sui treni

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Tutti questi temi erano stati ampiamente illustrati nell’incontro del 15 ottobre, davanti alla stazione di Bardonecchia.
Nel rispetto del ruolo istituzionale dei rappresentanti politici presenti, non si può che accogliere con favore la loro presenza e la loro dichiarata volontà di farsi carico delle criticità evidenziate. Si è rinnovato pubblicamente l’impegno di ritrovarsi, tra un po’ di tempo, a Torino per valutare lo stato avanzamento lavori… Quindi agire?
Tutti concordi nel riconoscere la vocazione turistica della Valle e la necessità di impegnarsi politicamente, anche con i responsabili di RFI e Trenitalia per risolvere i vari temi posti dagli amministratori presenti.

L’elemento critico sul quale però vorrei soffermarmi consiste in una diversa analisi, che poggia sullo sviluppo della situazione negli anni. Mi pare sia ragionevole ricordare che per lungo tempo la politica ha fatto di tutto per creare le condizioni di criticità, oggi denunciate dagli amministratori locali, o comunque non ha fatto nulla per evitarle.
Mi hanno particolarmente colpito le osservazioni del consigliere Gallo, il quale pur condividendo nei contenuti le richieste di un ampliamento della agevolazioni per gli abbonamenti “formula”, si è reso disponibile ad avviare in via sperimentale per il prossimo anno le agevolazioni solo per gli utenti fino a 26 anni. Questo per solite logiche finanziarie, cioè rendere compatibile l’intervento con gli impegni di bilancio a cui la Regione deve aderire.
Chiedendo dal pubblico di intervenire, mi sono permesso di far osservare al Sig. Gallo che rivendicare un principio di risparmio su un servizio di base come il trasporto ferroviario, rappresenta una giustificazione non morale per la Regione. Ed ho ricordato (uno fra i tanti esempi) che nel frattempo sono stati spesi oltre 250 mil. di euro per il palazzo della Regione. Come comprarsi la Ferrari e poi dire alla famiglia che non ci sono più i soldi per mangiare!

Appare fuori luogo oggi il riconoscimento, se pur giusto, dato alle stazioni internazionali di Oulx e Bardonecchia, quando le politiche realizzate dopo le olimpiadi non hanno trovato riscontro in progetti che si indirizzassero in tal senso: promozione dell’accesso alla valle via treno, navette di collegamento con orari più frequenti, treni che consentano il trasporto delle biciclette al seguito, ecc… Esattamente come avviene in quelle realtà alpine dove “la vocazione turistica non rimane tale ma si trasforma in realtà”… parole che abbiamo sentito pronunciare durante l’incontro.

Ulteriore prova è l’incapacità della classe politica di intercettare i finanziamenti pubblici Europei, parliamo di milioni di euro per le aree di montagna, con la realizzazione di progetti transfrontalieri e/o di sviluppo delle aree alpine.
È un fatto che la politica non sia una fede, poiché la fede in quanto dogma non si discute. La politica, con molta pragmaticità e recependo anche le critiche quando fondate, deve anzitutto cercare le soluzioni ai problemi della collettività.
Solo il tempo e quindi i mesi successivi a questi incontri, e la conseguente capacità e volontà a ricercare soluzioni concrete alle criticità e istanze sollevate dagli amministratori locali, ci consentiranno di comprendere se le precedenti riunioni abbiano rappresentato più che altro un’operazione di marketing politico o se siano state la premessa di un percorso verso le soluzioni concrete. Di questo tipo di sbocchi questa valle e la sua popolazione hanno particolarmente bisogno.

Franco Trivero

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