OULX – Il viadotto Pralong e l’inquinamento del SIC del Lago Borello

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I problemi delle ricadute ambientali delle grandi infrastrutture, troppo spesso subalterni agli interessi economici principali?

Da qualche tempo ad Oulx è emerso il problema degli sversamenti di sostanze inquinanti dal viadotto autostradale Pralong sulle zone sottostanti, comprese all’interno del Sito di Importanza Comunitaria Lago Borello, detto anche (meno degnamente?) “Stagno di Oulx”. Le sostanze inquinanti derivano essenzialmente dai vari composti (cloruro di sodio, calcio, fosfati, a volte perfino cianuro) che in genere si usano per evitare la formazione di ghiaccio sul manto stradale.

Le discussioni circa l’alta tossicità per suolo, piante e corsi d’acqua dell’uso massiccio del sale nella gestione delle sedi stradali durante i mesi invernali, è in corso da tempo sia nelle zone alpine (non solo italiane) che in tutte le reti stradali dove ormai questi sali vengono usati senza particolari cautele. Il punto di discussione è anzitutto se sia davvero necessario un impiego così pesante e quali siano le prescrizioni che in ogni caso devono essere previste. Prossimanente nel nostro giornale pubblicheremo nuovi articoli su questa problematica.

Circa il viadotto Pralong è stata di recente presentata al Consiglio Regionale del Piemonte un’interrogazione che ha visto il 12 Ottobre una prima risposta da parte del Consiglio stesso. Contestualmente anche la Società Autostradale SITAF ha ritenuto di rilasciare delle dichiarazioni ufficiali.

Ne emerge un quadro dove si fa ripetutamente riferimento al fatto che all’epoca della costruzione del viadotto (1997) la conferenza dei servizi non aveva dato prescizioni in merito al trattamento delle acque di scolo e che anche il quadro normativo oggi vigente non prevede nulla al riguardo. La Società SITAF conclude però che “in considerazione dell’attenzione che da sempre pone agli aspetti ambientali, nel corso del 2015, in occasione dell’aggiornamento del Piano Economico Finanziario, ha inserito fra gli investimenti di futura realizzazione, una specifica voce relativa all’implementazione del proprio sistema di raccolta, canalizzazione e smatimento delle acque di piattaforma autostradale. Questo progetto (PEF) al momento è in fase di approvazione presso il Ministero delle Infrastrutture”.

La Sitaf dunque è in attesa del finanziamento pubblico per sistemare il problema. Nella speranza (riteniamo di aggiungere) che il Ministero sia sollecito e che in ogni caso, con la maggiore tempestività possibile, si dia priorità a questo necessario intervento anche con l’uso di capitale privato.

Pubblichiamo di seguito i documenti a cui fa riferimento il nostro articolo e due immagini sugli sversamenti sotto il viadotto Pralong.

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La risposta del Consiglio Regionale all’interrogazione sul Viadotto Pralong
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Il documento trasmesso da SITAF in merito all’interrogazione
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I segni evidenti degli svarsamenti di sale sotto il viadotto Pralong

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