Nell’incontro organizzato dai Sindaci dei Comuni Bardonecchia, Modane, Oulx definito “Momento di riflessione sulla linea storica che dal 1871 attraversava il traforo del Fréjus, collegando l’Italia alla Francia”. Una linea inutilizzata da oltre 10 anni, inizialmente chiusa per lavori di ristrutturazione e adeguatamento al passaggio merci e mai riaperta ai convogli regionali.

 

Da sinistra: il sindaco di Cesana Colomb, il senatore Scibona, i consiglieri regionali Bono e Frediani
Da sinistra: il sindaco di Cesana Colomb, il senatore Scibona, i consiglieri regionali Bono e Frediani

Insieme ai Sindaci promotori l’invito è stato accolto da numerosi amministratori pubblici valsusini fra cui Carena, Gallo e Ferrentino e dai consiglieri comunali e regionali del Movimento Cinque Stelle, Iaria, Bono, Frediani e il senatore Scibona…
Il Sindaco di Bardonecchia Avato apre l’intervento affermando che nonostante la linea esista da più di un secolo e abbia sempre garantito il collegamento tra i due Stati Europei, favorendo con ciò gli scambi commerciali e culturali tra gli stessi e anticipando il modello di Europa unita, oggi questa linea ferroviaria ha perso la sua importante funzione diventando un limite e un problema per l’apertura verso l’Europa. Avato pone l’accento sulla necessità di creare “comunità transfrontaliera”, un arricchimento culturale e sociale per consentire alle persone di vivere le frontiere non come barriere, muri… ma quale convivenza di valori civili e scambi culturali.
Il Sindaco di Oulx De Marchis condividendo le premesse del collega ha aggiunto che gli amministratori locali stanno rivendicando un servizio che gli spetterebbe di diritto… oggi ha ribadito “ci troviamo nella condizione di chiedere ciò che ci spetta senza sè e senza ma”!
De Marchis ha fatto notare che negli ultimi anni, gli amministratori locali di Modane, Oulx, Bardonecchia, hanno assistito a una riduzione drastica del personale ferroviario che ha avuto come epilogo la chiusura della biglietteria di Bardonecchia e altre conseguenze…
La sostituzione della biglietteria con un’apparecchiatura automatica è di ostacolo per una larga fascia di utenti anziani e mal si concilia con la vocazione turistica delle località interessate. A questo si aggiunga la grave conseguenza che diventa impossibile per le persone diversamente abili accedere alle tariffe loro riservate. Infine l’assenza di presidio alle stazioni che verifichi il corretto funzionamento delle biglietterie automatiche e che dia informazioni.
Oulx è sede di un polo scolastico che, tutte le mattine, fa convergere in Alta Valle quasi 1000 studenti provenienti da media e bassa valle. Questa scelta rappresenta, da un lato una decisione coraggiosa da parte di molte famiglie, dall’altro la consapevolezza della qualità nel campo formativo e educativo degli Istituti Des Ambrois e Formont.

Il consigliere Regionale Francesca Frediani, é intervenuta in merito a due temi che da tempo segue con attenzione… Il primo riguarda il costo dell’abbonamento mensile per chi viaggia, per motivi di scuola o lavoro, al di fuori dell’area “Formula”.

“Partendo con il treno da Torino fino a Chiomonte si paga circa 50 euro. Da Chiomonte a Oulx – Bardonecchia, 20 km circa, sborsare altri 50 euro diventa un costo salato per molte famiglie. Una richiesta presentata mesi fa dal collega Federico Valetti, mirata alla creazione di tariffe ridotte,  giace inevasa come le successive sollecitazioni attraverso emendamenti e interrogazioni restano senza replica da parte della maggioranza in Consiglio”.

Il secondo aspetto riguarda il collegamento tra Bardonecchia e Modane, ad oggi gestito attraverso un servizio inadeguato di bus navette. La Frediani si è  limitata a leggere la risposta che l’assessore regionale Balocco le ha dato in aula qualche settimana fa che dimostra la scarsa conoscenza del tema e perfino dell’area geografica.

Da noi contattata telefonicamente ha aggiunto: “continueremo a portare avanti i nostri atti e le nostre battaglie con la consueta determinazione. Ma non dimentichiamo che da anni stiamo dicendo che la creazione di una nuova linea ad alta velocità e la costruzione di una stazione internazionale a Susa porteranno alla chiusura della linea del Frejus. Ricordiamo che è la ferrovia di tutta la Val di Susa. Finché non si avrà il coraggio di riconoscere questo aspetto, qualsiasi dialogo si baserà su presupposti incompleti. Dobbiamo avere il coraggio di opporci TUTTI alle grandi opere inutili e pretendere i servizi realmente necessari”.

Il Senatore Scibona nel suo intervento ha ribadito di aver emesso un comunicato stampa per denunciare i tagli indiscriminati dei servizi ferroviari e la soppressione della tratta Bardonecchia-Modane. Le motivazioni addotte dai responsabili delle società ferroviarie – “è stata chiusa per motivi di sicurezza” – rappresenta una giustificazione strumentale poiché per lo stesso motivo sostiene Scibona “dovrebbero essere chiuse l’80% delle gallerie in Italia”.
Gallo, Ferrentino, Carena nei loro interventi hanno dato solidarietà all’iniziativa. Si dovranno trovare elementi di coesione politica nel rispetto delle direttive Europee che incentivano l’uso della ferrovia. In particolare le tratte regionali utilizzate da una percentuale rilevante di pendolari.
In chiusura il Sindaco Avato ha richiamato tutti al senso di responsabilità, al di là delle appartenenze politiche. I sindaci di montagna quotidianamente si trovano a lottare per risolvere i problemi del territorio e per dare risposte concrete ai loro cittadini. Avato si è assunto l’impegno, sollecitato da un attivista presente, di ritrovarsi tutti dopo trenta giorni a Modane per una verifica degli sviluppi della protesta.

Da cronista presente aggiungo una breve nota personale. Quando i temi oggetto del contraddittorio politico, rappresentano la tutela e la salvaguardia dei diritti della collettività, diventa indispensabile raggiungere il più ampio consenso politico, fermo restando le maggiori responsabilità di chi ha funzioni di governo. Con l’obiettivo di conseguire unitariamente per ottenere i diritti e i servizi dovuti ai cittadini.
Diversamente, le dinamiche politiche che ne derivano rischiano di assumere le connotazioni di una rappresentazione teatrale, in cui ognuno recita la parte, senza alla fine dare esito concreto alle istanze dei cittadini.

Franco Trivero

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