Boster un evento importante per Oulx ma non solo

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L’ingresso a Boster 2016

Più della metà dei Comuni del torinese – 175 su 315 – si trovano in aree montane dove la risorsa forestale ricopre un ruolo di importanza fondamentale. Proprio per questo, iniziative come Boster – acronimo di Bosco e Territorio – costituiscono l’occasione ideale per valorizzare le filiere bosco-legno e dell’agricoltura di montagna. La fiera, giunta alla sua ottava edizione, si è svolta dal 16 al 18 settembre a 1127 metri, nella frazione Beaulard nel comune di Oulx, punto di transito fondamentale tra Monginevro, Colle del Frejus e pianura del Po.

L’evento, che trasformerà Beaulard in una vera e propria vetrina sul bosco, vuole rilanciare il settore forestale con la promozione delle filiere del legno locale. Agricoltura di montagna, imprenditoria giovanile e valorizzazione del ‘fai da te’ saranno solo alcuni degli argomenti che verranno dibattuti nei numerosi convegni e workshop in programma. Le montagne sono un’occasione di lavoro e di sviluppo per le aziende pubbliche e private e Boster svolge una funzione importante di promozione e sviluppo dell’imprenditoria in questo senso.

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Alla fiera, cui ha preso parte 85 espositori e 120 marchi, sono stati esposti macchinari, attrezzature per la lavorazione del legno, ci sono state dimostrazioni degli operatori del settore ma anche tante attività per i più piccoli e momenti di vero e proprio spettacolo e divertimento come la Finale Nazionale del Campionato Italiano dei Boscaioli. 

Quella di quest’anno è un’edizione importante di Boster – ha detto Alberto Valmaggia, assessore all’Ambiente e alla Montagna della Regione Piemonte che, come vuole ormai tradizione, sostiene l’evento – poichè, sempre mantenendo vivo lo sguardo sul bosco e sulle filiere forestali, mette in evidenza anche le ultime innovazioni tecnologiche nel settore. Promuovere costantemente una sinergia tra associazioni e operatori, richiamando al confronto i vari rami che interessano la filiera, è la chiave per consolidare l’evoluzione di sistemi di utilizzo di una materia prima che sempre di più può trovare spazio nello sviluppo economico piemontese”. 

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Macchinari per la lavorazione forestale

E in Regione, durante la scorsa estate, si è lavorato proprio per la chiusura del nuovo Piano Forestale Regionale 2017-20127 che si occupa delle linee guida di politica per le foreste, gli interventi, i finanziamenti e la pianificazione forestale territoriale: “L‘obiettivo del documento – ha concluso Valmaggia – è quello di valorizzare l’azione di prevenzione, aumentando le possibilità di crescita e sfruttando al meglio il patrimonio boschivo”. 

Sorge però spontaneo un interrogativo: ora che il Corpo Forestale dello Stato è stato soppresso e il suo ruolo trasferito all’Arma dei Carabinieri, non si perde una parte del valore che proprio queste iniziative vogliono promuovere?

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