Il nostro giornale nasce da Bardonecchia, ma non parla solo di Bardonecchia e dei suoi immediati dintorni. Si estende all’intera Val di Susa e alle sue montagne, arrivando fino a Sestriere e le zone appena sottostanti al Colle (Val Troncea, Pragelato).

Il nome Bardo News non è restrittivo insomma all’area di Bardonecchia. Il titolo del giornale nasce anche da due elementi simboloci e storici. Il primo è quello dei “Bardi celtici”, i cantastorie poeti dell’antichità. Bardo quindi come “narratore, informatore“… Il secondo è quello legato alla parola “Bard” che etimologicamente fa riferimento a “luogo alto“, richiamando dunque il concetto di montagna… Qui sotto proponiamo un approfondimento proprio in relazione a questi aspetti.

______________________________________________________

BARDO: cos’è per noi…

BARDO: etimologia, sentimento, storia, riconoscimento collettivo 

Un Bardo celtico, cantastorie, poeta
 Iniziamo qui con il lanciare alcune suggestioni intorno alla parola “BARDO“, radice del nome Bardonecchia…


Più semplicemente e attualmente…

1. Per chi vive a Bardonecchia, Bardo è abbreviazione semplice e affettuosa. In questa abbreviazione viene riconosciuta una parte importante dell’identità del paese
2. Quasi tutti i turisti, gli amanti di Bardonecchia, chi ci viene da tempo e chi usa soggiornarvi da meno tempo, attribuiscono all’abbreviazione Bardo un significato affettuoso, un modo simpatico ed empatico di raccontare e citare la località di montagna che amano

Più etimologicamente e storicamente…

3. Bàrdo dal celtico BARDD: poeta, cantore che racconta e spiega le storie
4. Bàrdo dal gallico BAR: intensità, coraggio, entusiasmo
5. Riepilogando i punti 3 e 4: Bàrdo presso gli antichi popoli celtici e gallici era il nome che si dava ai Cantori o Poeti destinati a celebrare le imprese degli uomini illustri come le imprese degli uomini comuni nella vita comune
6. I bardi, cantori e poeti (simili agli Aedi dei Greci), scomparsi dalla Gallia dopo la conquista romana, raccontavano le storie spesso con atteggiamento sprezzante, senza particolari riverenze, oggi diremo “caricaturale”, “satirico”? I Bardi sopravvissero però a lungo nell’Irlanda e nella Scozia
7. Inizialmente i bardi formavano, insieme ai druidi e ai vati, le tre caste sacerdotali delle popolazioni celtiche; i bardi erano i conservatori del sapere del popolo, quindi venivano istruiti per memorizzare tutte le tradizioni e i miti popolari. In alcune regioni erano distinguibili altri due ordini per lo speciale mantello che indossavano
8. Nella società gaelica e gallica, un bardo era un poeta professionista, impegnato nel comporre elogi per il proprio lord. Se questo datore di lavoro si rifiutava di pagare il compenso stabilito, il bardo componeva una satira
9. Durante il Romanticismo, quando la conoscenza della cultura celtica fu accresciuta da leggende e miti, il termine bardo fu reintrodotto nella lingua germanica occidentale, questa volta direttamente dalla lingua inglese, nel senso di “poeta lirico”, idealizzato da scrittori come il romanziere romantico scozzese Sir Walter Scott. La parola era stata presa dal latino bardus, dal greco bardos, provenienti a loro volta dal termine gallico
10. Da questo uso romantico del termine deriva l’epiteto “Il Bardo”, che in quell’epoca si assegnò a William Shakespeare (!!) e a Robert Burns (!)

William Shakespeare

 

11. Nell’Irlanda medievale erano molto diffuse le cosiddette scuole “bardiche”. Sebbene la funzione primaria di queste scuole fosse l’educazione gaelica, esse contribuivano anche a preservare le antiche tradizioni gaeliche, cosa che successe fino al diciassettesimo secolo, prima che l’Irlanda non si adattasse anch’essa al concetto di erudizione universitaria
12. Presso i britanni, gli aquitani e tutte le varie etnie sconfitte da Giulio Cesare, i bardi erano personalità importanti. Erano cantori raminghi, giullari sì ma dotti, poiché narravano gesta e leggende di cose realmente accadute, enfatizzandole. Il bardo era dunque un portatore di notizie, il cui compito fondamentale era informare, raccontare cosa stesse succedendo in terre lontane e irraggiungibili per chi ascoltava
13. C’era una superstizione sui bardi. Grossa sfortuna portava non ospitare un bardo. Rifiutare acqua e cibo ad un bardo in viaggio, che bussasse alla porta, avrebbe assicurato grandi sventure. I bardi erano soliti fermarsi anche presso le osterie, senza alcuna pretesa. Spettava al buon cuore dell’oste dare una stanza per la notte in cambio dei lieti racconti del bardo. La stessa accoglienza veniva offerta anche nei castelli dei lord
14. Il bardo finiva con l’essere anche un consigliere del lord, che, non potendo viaggiare, trovava sempre utili l’esperienza e le conoscenze di un bardo errante
15. Nel XX secolo il termine bardo ha perso molta della sua connotazione originale dell’epoca Celtica o Romantica e può riferirsi ad un poeta professionale o un cantore, qualche volta in tono velatamente ironico
16. Nell’Unione Sovietica i cantautori che negli anni ’60 cantavano fuori dal regime sovietico furono chiamati Bardi

Bardo, Bard, di tutto e di più…

17. In campo musicale, anche i Blind Guardian, band power metal fondata nella metà degli anni ’80 in Germania, conquistarono la simpatia del pubblico e la nomea di bardi con le canzoni The Bard’s Song: In the Forest e The Bard’s Song: The Hobbit dell’album Somewhere far Beyond, ispirate al romanzo di J.R.R. Tolkien “Lo Hobbit”. In the Forest è diventata la canzone simbolo dei Blind Guardian
18. Il termine Bardo è contenuto anche nella cultura filosofica buddhista del Tibet. Il riferimento è contenuto nel “libro tibetano dei morti”. Qui il Bardo è una transizione dell’essere dal momento della nascita al momento della reincarnazione
19. Bard è un personaggio dello “Hobbit” di Tolkien (qui approfondiremo in seguito…)

Bard, uno dei personaggi del mondo fantastico di Tolkien

 

Lanciamo ora una domanda finale, chi di voi può dare una risposta?

20. Bard ha etimologicamente qualche riferimento con “Luogo Alto”? Inteso nel senso di cima, altura, montagna?
… un lettore ha risposto così: “Si, vuol dire luogo in alto… Tullio Telmon docet”.

F. Acquarone – Bardo News

Nessun commento