Una settimana fa abbiamo inoltrato ad una serie di persone coinvolte a vario titolo con la Valle Stretta, le domande per un’intervista sul problema dell’impatto ambientale generato in particolare dal traffico d’auto nel periodo estivo.

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Ad oggi ancora nessuno ha risposto. Qualcuno ci ha detto che a breve lo farà. Restiamo in attesa, sperando chiaramente le interviste si realizzino…

Le domande sono state rivolte a:

Jean-Louis CHEVALIER, sindaco di Nevache
Francesco Avato, sindaco di Bardonecchia
Riccardo Novo (gestore Rifugio III Alpini, nonché consigliere comunale a Nevache)
Famiglia Nervo (gestori Rifugio Re Magi)
Luca Giunti, esperto di pianificazione ambientale e guardia parco nel Parco Regionale dell’Orsiera Rocciavré in Val di Susa

Inoltre abbiamo interpellato qualche proprietario italiano di terreni in Valle Stretta.

Queste le domande che abbiamo posto…

1. Come valuti la storia della Valle Stretta negli ultimi 70 anni? Come si è evoluta la situazione?
3. Come giudichi la situazione attuale della Valle Stretta sopratutto nei mesi estivi?
4. Come si potrebbe gestire il problema del traffico di veicoli molto intenso? Si arriva a circa un migliaio di passaggi al giorno in assenza di sufficienti aree di parcheggio
5. L’istituzione di un servizio intensivo di navette da Giugno a Settembre con la chiusura della valle al traffico dal bivio per il Colle della Scala è un’opzione percorribile?
6. Nel caso quest’opzione sia a tuo avviso complessa o impossibile, puoi spiegare il perché? In ogni caso quali sono i passaggi che si dovrebbe compiere? Chi dovrebbe istituire il servizio e con quali fondi/mezzi?
7. Sono sostenibili parcheggi così ampi in zone di pascolo e campi aperti?
8. In moltissimi contesti montani simili la viabilità è gestita chiudendo al traffico e incentivando la mobilità sostenibile (navette pubbliche, biciclette anche elettriche, a piedi). Cosa ha impedito in tutti questi anni di fare lo stesso in Valle Stretta?
9. Gli interessi di lavoro delle quattro attività commerciali della valle (un alpeggio, un bar e due rifugi) non sarebbero valorizzati da una chiusura al traffico e da un servizio di navette? O si teme che in quel modo il lavoro diminuirebbe? Perché?
10. Nel comune di Nevache (comune al quale la Valle Stretta territorialmente appartiene), la gestione della mobilità è proprio quella della chiusura al traffico della parte alta della valle, con servizio navette. Come mai in Val Clareé si è fatto e in Valle Stretta non ancora? Si trovano sotto la stessa amministrazione…
11. Come potrebbe il comune di Bardonecchia aiutare la soluzione del problema? Sappiamo che buona parte della territorio della Valle Stretta è demanio pubblico del Comune di Bardonecchia e che molti terreni sono di proprietà di residenti a Bardonecchia. Come mai il comune di Bardonecchia non è mai riuscito a favorire una vera soluzione?
12. Altri problemi sono la gestione dei rifiuti, del campeggio libero ovunque, l’accensione di fuochi, la pesca sportiva non facilmente controllabile nei momenti di maggior affluenza. Cosa si deve fare?
13. La realizzazione di una gestione intelligente favorirebbe posti di lavoro, soprattutto per i giovani (gestione dei parcheggi a valle, gestione delle navette a pagamento, noleggio di biciclette, visite e itinerari accompagnati con guide escursionistiche ambientali e accompagnatori cicloturistici, percorsi di educazione ambientale, nuovo turismo sostenibile per Bardonecchia e Nevache). E maggior lavoro implicitamente anche per i due rifugi… Non trovi sia una prospettiva che dovrebbe ulteriormente portare alla chiusura al traffico e a una diversa gestione?
14. Sappiamo che la Valle Stretta dal 2012 è un Site Classé (Natura 2000), uno dei livelli più alti di tutela ambientale riconosciuti dalla Comunità Europea insieme ai parchi nazionali. Non è totalmente contraddittoria questa situazione? Non si rischia una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea?
15. Quali impegni personali ti puoi prendere nel concreto e a breve termine per favorire una soluzione del problema?

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