VALLE STRETTA, puntata 1

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Una valle da salvare! 

 

Il notissimo Lago Verde, uno dei luoghi più affascinanti e degli habitat più delicati della Valle Stretta

Con questo articolo ci proponiamo di aprire un ciclo di approfondimenti giornalistici sulla Valle Stretta.
Tratteremo della sua storia. Dell’enorme valore del suo patrimonio naturalistico. Del livello di tutela elevato riconosciuto dall’Unione Europea a questo territorio. Degli interessanti ed affascinanti itinerari escursionistici e scialpinisitici. Delle persone che vi lavorano e di coloro che nel tempo l’hanno frequentata e ancora la frequentano con passione ed interesse. Ma anche dell’impellente necessità di dare corso effettivo alla sua tutela… esattamente come richiesto dalla legislazione ambientale dell’Unione Europea alla quale la Valle Stretta è legata in modo ormai inscindibile… 


E’ necessario quindi partire da un punto critico. Un punto che se non prendiamo in considerazione, molto di tutto il resto rischia di perdere senso.

Stiamo parlando della mobilità e del modo in cui la Valle Stretta viene fruita in particolare nei mesi estivi.

Molti, se non quasi tutti gli amanti di queste montagne, sanno che la Valle Stretta nei weekend estivi, e più in generale nei periodi festivi dei mesi caldi, è estremamente congestionata. Traffico continuo di centinaia di auto e moto, camper, campeggi abusivi un po’ ovunque, comitive che sostano sui prati per fare grigliate accendendo fuochi (vietati), rifiuti in eccesso con difficoltà di raccolta, parcheggi alle Grange di Valle Stretta che si estendono in svariate centinaia di metri quadrati in campi e pascoli per contenere centinaia di vetture, mandrie di bovini di svariate centinaia di capi, pesca sportiva ormai legittimata ovunque con l’introduzione di specie ittiche in quantità elevate per consentire il divertimento dei pescatori.
Tutto questo in una sostanziale assenza di gestione e controllo. Tutto questo all’interno di un sito della rete NATURA 2000 (come viene definito dalla legislazione ambientale europea ed anche nella fatispecie francese; sappiamo infatti che ci troviamo in territorio francese sotto il Comune di Nevache). Approfondiremo certamente con estrema attenzione nei prossimi articoli questo importantissimo riconoscimento accordato a livello europeo a tutta l’area compresa fra la Val Clarée e la Valle Stretta. Per il momento ci limitiamo ad aggiungere che il livello NATURA 2000 è superiore a quello delle ZSC (Zone Speciali di Conservazione) e dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria), ed è praticamente equiparabile come tutela a quello dei grandi parchi nazionali.

Il paesaggio suggestivo, quasi onirico, del Lago di Thures

Crediamo davvero che la Valle Stretta che abbiamo davanti agli occhi nei mesi di forte afflusso estivo non abbia nulla a che vedere con questo livello di tutela e rispetto ambientale. Né in termini di controlli da parte delle autorità competenti (in questo caso francesi), né in termini di progetti e azioni finalizzati alla tutela degli habitat naturalistici di altissimo pregio qui contenuti. Ricordiamo per inciso che la Comunità Europea accorda questi riconoscimenti di elevata qualità ambientale solo a quei contesti che dimostrano nel tempo la capacità di aver dato coerenza al loro ingresso nella rete Natura 2000. Sono previsti dunque rigidi controlli e in particolare si richiede la realizzazione di progetti e protocolli molto accurati che consentano la tutela non solo nel presente ma in prospettiva negli anni.

Andando a chiudere questo primo intervento con una proposta costruttiva, crediamo sia giunto assolutamente il momento di decidere la chiusura del traffico di veicoli motorizzati in Valle Stretta durante tutto l’anno. E la realizzazione di un servizio intensivo di navette pubbliche a basso costo per chiunque voglia o abbia necessità. Questa come prima iniziativa di minima, senza mezzi termini e ulteriori esitazioni. Esattamente come viene fatto nello stesso comune di Nevache (anche in Valle Stretta siamo nel Comune di Nevache!) e cioè nella valle parallela della Clarée.

Stesso comune ma regole in totale contrasto?

Ne parleremo ancora. Speriamo di suscitare interesse e interventi. Ma soprattutto speriamo che si voglia una volta per tutte AGIRE SUBITO NELLA GIUSTA DIREZIONE.

F. Acquarone – Bardo News

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