Intervista a Roberto Borgis, seconda parte

0
185

 

Intervista a Roberto Borgis candidato sindaco della lista Bardonecchia Insieme.
La seconda tornata di riflessioni sugli argomenti legati al programma… 

“Che la partecipazione non diventi troppo uno slogan”

 
SECONDA PARTE

 

Nel programma della lista Bardonecchia Decidi Tu la parola d’ordine è “partecipazione”, dunque un forte coinvolgimento della popolazione alla realizzazione del progetto politico. Come vedi questo punto?
Sicuramente “partecipare” e ascoltare è importante anche se chi viene eletto riceve una delega ad agire e sulla base di quella deve decidere e operare. Occorre quindi fare attenzione al fatto che la ricerca della condivisione assoluta non si trasformi in “parresia“** che, come diceva Michel Foucault*,  può diventare un modo per immobilizzare l’azione del governare…

Siamo una realtà a fortissima connotazione turistica. Nel concreto cosa si farà sia prima delle elezioni che dopo, se sarete eletti? Ho letto un paragrafo molto interessante nel vostro programma dove si dice “non si salva la montagna se non si salvano i popoli montanari e la loro cultura… Occorre costruire percorsi per un turismo nuovo che contempli la riscoperta della montagna nella sua ‘montanità’ e le esigenze tipiche del turismo di larga scala”.
Il turismo a Bardonecchia ha bisogno di  3 cose. 1° infrastrutture, dai nuovi impianti di risalita, ad un centro benessere, dal golf alla completa riqualificazione del palazzetto dello sport; 2° innovazione: dalla Bardo-app al maxi-schermo, ad un potenziamento dei sistemi di comunicazione; …e 3° soprattutto di identità, cioè riscoprire la montagna più autentica, quella dei montanari, degli antichi mestieri, dell’enogastronomia, per far sì che il turista che frequenta Bardonecchia non compia solo un gesto atletico, ma scopra un mondo, un’identità montana unica che lo colpisca e lo inviti a tornare.
Sempre in tema di turismo parlate di creazione di posti letto e della promozione dell’offerta turistica attraverso un piano di comunicazione web. Nel concreto cosa verrebbe fatto?
Una Bardo-app gratuita, corsi di formazione informatica per commercianti ed albergatori in modo da ottimizzare la comunicazione commerciale, una ” Bardo social community “, etc…
Sul progetto del campetto di calcio a 7 si è acceso in paese un dibattito per il taglio dei pini silvestri che è stato fatto. Cosa hai da aggiungere?
Nulla …è già stato detto troppo.
La SPA… credi possa attirare molta gente? Rapporto costi benefici?
Una spa comunale non solo è importante, è fondamentale. Basta guardare i nostri vicini francesi, il benessere è sempre più nel cuore del turismo e della montagna.
I fondi dovranno essere privati con la partnershihp pubblica, che in questo caso dovrebbe fornire la necessaria acqua calda per le strutture della spa e gli interventi di straordinaria manutenzione.
Nel tuo programma si dice di voler utilizzare i fondi delle opere di compensazione per il raddoppio del Frejus per una nuova seggiovia dello Jafferau, un tappeto Baby Melezet, la ristrutturazione Palazzetto dello Sport, uno Skate Park. Sono previste altre destinazioni? In particolare sono previste opere di mitigazione degli impatti ambientali che in questi anni sono derivati dall’autostrada e ora dal raddoppio del tunnel? Sul programma parlate di utilizzare 1 milione di euro in questa direzione…
Le opere di compensazione sono state validate dal Ministero dei Trasporti con un preciso elenco nel quale è inserito un milione di euro per la manutenzione del territorio, secondo un preciso progetto presentato dai consorzi agrari di Bardonecchia. 
L’idea di incentivare il turismo dei fuoristrada (Alpsmoto.tours, Alpi Moto Resort, pista di motocross) non si scontra con l’obiettivo di proteggere l’equilibrio ambientale del nostro territorio? In particolare vorrei segnalare che diverse strade sterrate prima regolamentate, negli ultimi anni sono state aperte alla libera circolazione. Perché?
I motori possono essere una risorsa della montagna, sicuramente di nicchia, ma con una valenza volta soprattutto a destagionalizzare. 
Le aperture della ztl montana in questi anni sono state il tentativo di far convivere in modo graduale e non impattante realtà diverse ma tutte importanti per il turismo montano. 
Che tipo di rapporto s’intende mantenere con la società di gestione degli impianti di risalita? Programmazione di interventi comuni?
La società degli impianti è una realtà importante per il territorio e credo, che come si è cercato di fare in questi anni, vada gestito in modo sinergico, anche in virtù del fatto che il Comune possiede oramai un numero importante di impianti di risalita e innevamento. Inoltre il famoso “tesoretto olimpico” penso  sia una risorsa da far fruttare al meglio se gestita in modo condiviso fra tutti gli interlocutori. 
E’ interessante l’idea di promuovere il turismo congressuale. Come procedere?
Il turismo congressuale è una risorsa importante per destagionalizzare e quindi occorre creare pacchetti  dedicati e contattare ditte e associazioni di categoria. Basti pensare che un “meeting” di Herbalife a Pescara ha fatto nel mese di Aprile oltre mille persone. 
Come viene collocato lo sci in questo progetto? Rimarrà un trend dominante, quasi esclusivo, o si può iniziare a bilanciarlo con “altro”? Come fare in quel caso per far convergere i vari interessi in gioco a Bardonecchia?
Lo sci e lo snowboard sono la nostra “pelle” dalla quale non possiamo prescindere anche se negli anni futuri sarà necessario costruire intorno a questo nucleo attività alternative e complementari. Lo strumento sarà, oltre che l’iniziativa dei singoli e delle associazioni, la creazione di tavoli tecnici per coordinare e ottimizzare le iniziative. 
Quanto ritieni che il raddoppio del Frejus, i viadotti dell’autostrada, il passaggio dei TIR influiscano su un’immagine turistica di qualità per Bardonecchia?
Il raddoppio del Frejus è un tema quanto mai importante soprattutto se vogliamo vendere “aria pura”, anche in relazione a ipotetiche limitazioni del traforo del Monte Bianco al solo traffico leggero. Sarà necessario monitorare e contingentare. Anche se il cadenzamento attualmente in uso potrebbe già essere uno strumento per limitare i passaggi dei mezzi pesanti. Credo che il Comune, nel gioco delle parti con Sitaf, Anas, Città Metropolitana etc… debba, libero da ogni sorta di condizionamenti,  fare la propria parte, senza demonizzare nessuno, ma nell’ottica del bene comune. 

La cicatrice dalla frana del Melezet e lo sconvolgimento dell’area: così da Maggio del 2010…  (foto autunno 2015)
Siete gli unici ad aver scritto nel programma l’impegno per un intervento di sistemazione della frana del Melezet, un problema che ormai dura da diversi anni. Cosa si dovrà fare e in quali tempi?

Mi sorprende essere stati noi gli unici a ricordarsi della frana di Melezet (sic!). Per spiegare la situazione attuale sono necessarie alcune informazioni. Viste le note difficoltà economiche della Città metropolitana ci si è impegnati ad utilizzare le terre e rocce da scavo del seconda canna del Frejus facendo realizzare l’opera da Sitaf per poi far passare l’opera alla Città Metropolitana sia in termini di proprietà sia di gestione. Le difficoltà in termini di autorizzativi legate alle note vicende giudiziarie della Struttura tecnica di Missione hanno bloccato l’iter approvativo del progetto. A oggi sta per partire il consolidamento in parete (finanziato e approvato) e si sta rivedendo il progetto del vallo con volumi di materiali leggermente ridotti rispetto al progetto iniziale in modo da poter chiudere l’iter approvativo.

Un commento sui programmi in materia di turismo delle altre due liste in corsa alle amministrative?
C’è poco da dire: per noi il turismo è il cuore e l’ anima di Bardonecchia, per loro un corollario.
Cosa diresti alla Cicconi, cosa ad Avato in questo momento?
Nella mia vita di sportivo, ma non solo, ho imparato a combattere e a rispettare l’ avversario …per cui “vinca il migliore !”
__________________________
Note di redazione:
*Parresia: dal greco pan (tutto) e rhema (ciò che viene detto) – nel significato letterale è non solo la libertà di dire tutto ma anche la franchezza nell’esprimersi, dire ciò che si ritiene vero e, in certi casi, “un’incontrollata e smodata propensione a parlare”
**Michel Foucault: filosofo, sociologo, storico, accademico e saggista francese del ‘900

________________________________________________

Per leggere altri articoli pubblicati da Bardo News su ROBERTO BORGIS clicca su:

Intervista a Roberto Borgis, prima parte

Confronto pubblico fra i candidati sindaco

Torino calcio in ritiro a Bardonecchia

Nessun commento